Una quadreria costruita per memoria e rappresentazione
Quarantaquattro profili.
Una porzione consistente di un progetto molto più ampio.
Ogni foglio mantiene lo stesso impianto: ritratto a mezzo busto, stemma araldico al centro, elogio storico nella parte inferiore.
La struttura non varia, ed è proprio questa costanza a costruire il ritmo dell’insieme.
Le incisioni fanno parte della Serie di ritratti d’uomini illustri toscani con gli elogi istorici dei medesimi, pubblicata a Firenze tra il 1766 e il 1773 dallo stampatore Giuseppe Allegrini e dedicata a Pietro Leopoldo, Granduca di Toscana.
L’opera completa comprende 206 ritratti: il gruppo qui presentato ne raccoglie 44, una porzione ampia e coerente di un sistema editoriale costruito con metodo.
Si tratta di incisioni calcografiche originali del XVIII secolo, stampate da lastra in rame su carta vergata.
Non è una raccolta decorativa.
È una selezione di memoria civile.
Tra i soggetti della serie compaiono figure come Dante, Leonardo, Michelangelo, Galileo, Machiavelli — e con loro letterati, giuristi, ecclesiastici, uomini di governo, in alcuni casi anche figure femminili.
Non un elenco, ma una mappa.
Ciò che cambia da un foglio all’altro è la figura: l’abito, il rango, la postura, gli attributi.
Ciò che resta è la struttura.
Il segno è continuo, controllato, costruito per definire senza insistere.
I volti non cercano espressione: cercano riconoscibilità.
Questa non era una raccolta da sfogliare distrattamente.
Era pensata per stare su una parete, ordinata, ripetuta, costruita per essere vista nel tempo — in uno studio, in una biblioteca, in una stanza di rappresentanza.
Non il singolo ritratto.
Ma la continuità.
Le cornici in legno laccato nero — in gran parte originali — mantengono questa lettura compatta.
I vetri, in parte antichi soffiati con le tipiche ondulazioni, in parte sostituiti, introducono una distanza minima senza compromettere la percezione.
Installata su parete, la serie non si somma.
Si costruisce.
Le incisioni presentano segni del tempo coerenti con l’età: fioriture, macchie diffuse, alcune usure marginali e sporadici ritocchi.
Le cornici sono in gran parte originali; i vetri sono in parte antichi soffiati e in parte sostituiti.
Un insieme che si regge su struttura, continuità e memoria più che sulla singola immagine.
- Materiale: Acquaforte e bulino su carta, cornici in legno
- Dimensioni: cadauna circa cm 31 x 42 h
- Condizione: Restaurato
- Epoca: Seconda metà del '700
- Stato: Buone condizioni












